2016 – Hesed

ICONA BIBLICA – MARIA: LE NOZZE DI CANA (GV 2,1-12)
Sua madre disse ai servitori: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”.

Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno vino”. E Gesù le rispose: “Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora”. Sua madre disse ai servitori: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”.
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: “Riempite d’acqua le anfore”; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: “Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto”. Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: “Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora”.
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
Dopo questo fatto scese a Cafàrnao, insieme a sua madre, ai suoi fratelli e ai suoi discepoli. Là rimasero pochi giorni.

SPIEGAZIONE DEL TITOLO

La lingua ebraica ha un numero di termini davvero esiguo, è una lingua molto più sobria rispetto alla nostra. Questo comporta che un termine assuma vari significati; chi legge o traduce deve fare un continuo sforzo di contestualizzazione per cogliere il significato più esatto.
Il termine HESED può essere tradotto in diversi modi: amore, benignità, bontà, clemenza, benevolenza, misericordia, pietà, grazia, bellezza, decoro.
La traduzione CEI 2008 predilige i termini amore e bontà.
Il Salmo 136 esprime bene il senso del termine HESED come misericordia e atteggiamento di amore.
“Lodate il Signore perchè è buono, eterna è la sua misericordia”. (Vecchia traduzione).
“Rendete grazie al Signore perchè è buono, il suo amore è per sempre”. (CEI 2008).
La misericordia dunque nasce da un Amore che è fedele e leale; è particolarmente suggestivo che questo concetto nasca nel contesto di una relazione, l’alleanza tra Dio che ama eternamente l’uomo e l’uomo che cerca continuamente questo amore. Un amore che si esprime nella condizione di peccato e di miseria umana.
È interessante il legame col termine greco eleos che noi sentiamo pronunciare nella liturgia durante la richiesta di perdono:” Kyrie Eleison”.
Si tratta di un grido di amore in cui si invoca la misericordia di Dio. Una richiesta di perdono dinanzi ad un amore incrollabile.
Il termine HESED richiama a questa relazione di amore che diventa perdono dei peccati e invito all’atteggiamento di misericordia verso l’altro. Un amore che è interiorità e missione.
Affermava Basilio il Grande:”con la misericordia verso il prossimo tu assomigli a Dio”.

PROPOSTA DI PERCORSO

La settimana potrebbe essere divisa in 3 nuclei tematici che si originano dall’interiorità:

1. interiorità/ascolto => Maria “meditava tutte queste cose nel suo cuore”. Maria che medita, prega, donna del silenzio contemplativo + valore dell’obbedienza => Maria comprende fino ad un certo punto, ma obbedisce nel silenzio, fino alla Croce (fiducia/affidamento)

Mi impegno a far silenzio.
Se riesco a fare silenzio dentro di me, allora posso pormi delle domande

  • Ascolto di sè (riflessione sul proprio percorso facendo memoria dei punti nodali che lo hanno scandito).

  • Ascolto di Dio (meditazione della Parola)

  • Ascolto di testimoni che hanno risposto alla chiamata: Bachelet (impegno sociale), Dossetti (vocazione), Frassati (studio), Beretta Molla (famiglia), Etti Hillesum

2. interiorità/misericordia => Maria, donna di preghiera, si accorge del bisogno ed entra nel cuore di Dio padre di misericordia; vivendo una dimensione non superficiale si accorge per prima dei bisogni degli altri (nozze di Cana). Maria, quindi, usa misericordia verso l’umanità che ha finito la gioia e lo fa presente a Dio.

Attenzione all’altro. Ascolto dell’altro

Se so pormi delle domande, allora posso essere attento a quello che mi circonda (senza lasciarmi scorrere addosso quello che vivo)

  • Imparare ad avere misericordia di sè e degli altri

  • Quanto mi conosco e quanto mi amo?

  • Quanto sono disposto ad approfondire la conoscenza degli altri, in particolare di chi è meno al centro dell’attenzione?

  • So perdonare gli altri?

3. interiorità/missione => Maria realizza la sua missione indicando Chi ha la soluzione e propone un modello di sequela, “qualsiasi cosa vi dica fatela”: indica quello che non ha apparentemente senso, gli chiede di fidarsi come lei ha imparato a fare (Gesù dà una risposta alla loro sete utilizzando la loro acqua).

Se so essere attento a quello che mi circonda, allora posso comprendere quale missione è per me possibile, a quale cambiamento sono chiamato.

  • quali sono gli aspetti della mia vita che posso migliorare (accenno regola di vita)?

  • quali sono le cose “intorno a me” che sento di poter migliorare? In che modo posso portare il mio contributo agli altri?

  • Missione (vedi anche “testimoniare” su Sentieri di speranza, pag. 157)

  • Maria, la più bella icona di santità missionaria

 

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