Azione Cattolica di Rimini

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PERCORSO DI TERZA MEDIA

PERCORSO DI TERZA MEDIA:

ANNO DEL PASSAGGIO

Di cosa si tratta?

26 novembre - 15 gennaio - 4 marzo

6/7/8 luglio notte sotto le stelle

Questo cammino nasce dall'esigenza pastorale di una proposta precisa e di fede per questa età che fluttua spesso tra le nebbie del post-cresima (quindi semplicemente FINE catechesi) e le paludi dell'inserimento nei gruppi giovani.

Cresce dalla felice esperienza delle "feste del passaggio" che, da una parte, raccolgono questi pre-adoescenti per omogeneità di età (spesso si sentono troppo grandi per collaborare coi primi anni delle medie o troppo piccoli per inserirsi con i giovani) e dall'altra preparano "l'aggancio" con il mondo dei più grandi.

Si sviluppa in collaborazione con l'esperienza educativa del Seminario Diocesano nei momenti vocazionali per i ragazzi. Cercano di recuperare, pertanto, i "riti di passaggio" all'interno dell'esperienza di Chiesa nella riscoperta "mistagogica" dei sacramenti dell'Iniziazione Cristiana già ricevuti.

Le tappe proposte comuni sono: 3 incontri dedicati a questa fascia d’età e 2 successivi insieme all’ACg (Via Crucis Diocesana e Notte sotto le stelle).

Il percorso qui sotto proposto è in 8 fasi inserendo anche i tempi forti dell’anno liturgico e l’esame finale della terza, debitamente da preparare come mete educative. Per ogni fase verrà inviato il materiale via mail a tutti coloro che lo chiederanno

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Le tappe proposte comuni sono: 3 incontri dedicati a questa fascia d’età e 2 successivi insieme all’ACg (Via Crucis Diocesana e Notte sotto le stelle).

Il percorso qui sotto proposto è in 8 fasi inserendo anche i tempi forti dell’anno liturgico e l’esame finale della terza, debitamente da preparare come mete educative. Per ogni fase verrà inviato il materiale via mail a tutti coloro che lo chiederanno

  1. Ottobre – Novembre

Preparazione nel gruppo

Identità personale e di gruppo.

Scoprire i doni che Dio ci ha fatto come singoli e come comunità cristiana

  1. Novembre

PRIMO INCONTRO

Vivere la propria santità nel quotidiano come “Figlio di Dio”

Riscoperta del BATTESIMO

 

  1. Primi giorni dell’anno

Preparazione nel gruppo

Essere protagonisti delle proprie scelte

Riscoprire la vita come una scelta.

 

  1. Gennaio

SECONDO INCONTRO

Mettersi in ascolto delle scelte proposte da Dio.

Riscoperta della CRESIMA

 

  1. Febbraio – Marzo

Preparazione nel gruppo

Mettersi in ascolto del proprio cuore e rendersi conto dei doni che Dio ci ha fatto.

Riscoprire la Chiesa come comunità nella quale mettersi in gioco con i propri doni.

 

  1. Marzo

TERZO INCONTRO

Appartenenza alla comunità cristiana e scegliere Gesù come sorgente di vita

Riscoperta dell’EUCARSTIA

 

  1. Venerdì santo

Via Crucis Diocesana

Vivere l’evento della Pasqua come primo approccio all’ACg

Vivere la Pasqua come comunità diocesana

 

  1. Estate

3 giorni del PASSAGGIO ACR – ACG LUGLIO

Vivere il passaggio tra ragazzi e giovani

Sottolineare in modo forte l’essere diventati “adulti” nella fede.

Una  breve riflessione sull’anno del “passaggio”

(Estratto da: Guida ACR n.3 pag.149ss.)

I 14enni vivono una fase della crescita particolarmente impegnativa, segnata in ogni aspetto da numerosi cambiamenti. In questa realtà così complessa, i preadolescenti possono sperimentare la tendenza a evitare di mettersi in gioco, preferendo la comodità e la sicurezza di continuare a percorrere strade già conosciute piuttosto che puntare sullo slancio coraggioso che spinge a lanciarsi, vivendo la fatica di conoscere e farsi conoscere da persone nuove. I ragazzi saranno chiamati a farsi molte domande, tra cui: “cosa cambierà ora nel mio percorso di crescita? Mi troverò bene con questa nuova esperienza? Che tipo di rapporto riuscirò a costruire con i nuovi educatori del gruppo dei giovanissimi?

In questo contesto, ci sembra decisivo riuscire a trasmettere a questi ragazzi la ricchezza di continuità che emerge da un percorso formativo che non si interrompe con la celebrazione dei sacramenti dell’iniziazione cristiana ma si gioca su orizzonti sempre più esigenti e decisivi per la propria vita.

 In questa fase della crescita è normale che si intreccino e mescolino due diversi sentimenti: da un lato una certa nostalgia ed attaccamento per le cose che da sempre si sono vissute, dall’altro una certa curiosità verso il “nuovo” cui si è chiamati. I giovanissimi faticano sempre più a sopportare la routine dell’infanzia in cui altri – genitori, professori ed educatori – decidono per loro. Il desiderio di essere il centro di attenzione dei più grandi, dunque, lascia gradualmente spazio alla voglia di crescere con le proprie forze, al bisogno di essere trattati “da grandi”. È necessario quindi aiutare i ragazzi a coltivare un proprio spazio di libertà, a sentirsi sempre più protagonisti del loro cammino di maturazione individuale e associativa.

Il passaggio dall’ACR al Settore Giovani è un momento di fondamentale importanza. Si tratta di una questione che non riguarda il singolo gruppo o il singolo educatore, ma l’associazione tutta. Anche il centro diocesano, il consiglio e l’equipe sono chiamati ad offrire il proprio supporto e contributo alle associazioni parrocchiali per la cura di queste fasi di passaggio.

La “soluzione” più semplice per assicurare la continuità del percorso formativo, nelle parrocchie in cui le forze lo permettono, è quella di formare educatori giovanissimi che abbiano relazioni intense con gli educatori ACR, che siano sempre molto attenti e sensibili alle attività del gruppo 12/14, che abbiano conoscenza del metodo formativo dell’ACR. Parimenti, è importante che gli educatori ACR, in particolare quelli dedicati al gruppo 12/14, conoscano il metodo formativo, la vita e l’attività del Settore Giovani e in particolare quello dei Giovanissimi, per poterlo meglio presentare ai ragazzi.

È bello che i ragazzi dell’ACR imparino a conoscere il Settore Giovani prima del passaggio ai Giovanissimi.

Proponiamo a questo scopo alcune proposte pratiche per programmare momenti di condivisione durante l’anno che aiutino i ragazzi e giovanissimi a creare legami:

-         Meditazione comune sull’icona biblica dell’anno.

-         Momento di ritiro (magari nei Tempi Forti dell’anno)

-         Iniziativa concreta di carità fatta insieme

-         Incontri di gruppo svolti insieme su tematiche comuni

-         Curare i momenti forti della vita associativa

-         Tutoraggio dei giovanissimi verso gli acierrini

 

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