Impegni statutari
L'AC esiste nella Chiesa italiana da più di un secolo, ma nel corso degli anni, con continuità, gli scopi, la struttura ed i metodi che la caratterizzano hanno seguito la riflessione che andava maturando sul significato e le modalità dell'impegno dei laici nell'apostolato, che crediamo non ancora conclusa.
È stato proprio il Concilio Ecumenico Vaticano II (AA, nº 20) a ridefinire la funzione in ordine alla collaborazione all'apostolato in forma di associazione. In Italia, le indicazioni del magistero hanno portato negli anni seguenti, durante il pontificato di Paolo VI e con l'impegno di laici come Vittorio Bachelet, a riscrivere lo statuto (1969) che ancora oggi è valido.
In breve, l'obiettivo dell'AC è di coniugare una collaborazione fedele e stabile con i ministri della Chiesa, a tutti i livelli, con una legittima libertà di iniziative, di movimenti, di esperimenti e di nuovi ordinamenti.
Fra le conseguenze più impegnative di questa scelta, lo statuto sottolinea l'esigenza di una continua formazione personale, di una partecipazione attiva alla missione della Chiesa e di una coerente testimonianza di vita.
I punti principali
Le caratteristiche principali dell'Associazione, presenti nel suo statuto e confermate negli anni successivi, possono essere brevemente descritte dai punti seguenti:
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