
Bordonchio, Bellaria e Igea Marina: incontri di formazione interparrocchiale
2 Febbraio 2026La Quaresima è un tempo di 40 giorni che ci prepara alla Pasqua.
Sono diversi i termini che ricorrono nella liturgia di questo tempo: conversione, penitenza, digiuno. Ma il termine che li raccoglie tutti ed esprime il senso di tutti è “libertà”. La penitenza è anzitutto la confessione che ci sono degli “idoli” che ci attraggono e ci illudono rendendoci schiavi delle cose; il digiuno è la purificazione della vita che ci riporta all’essenziale; la conversione è ritornare a guardare e vivere la vita con gli stessi sentimenti di Gesù, in comunione con Lui.
Per vivere bene la Quaresima non è necessario immaginare grandi gesti, bisogna guardare alla propria vita quotidiana e rinverdirne l’autenticità: quando iniziamo la giornata dove si indirizzano i nostri pensieri? Ebbene, dovremmo sempre mettere al centro non “per che cosa” ma “per chi” decidiamo di spendere il nostro tempo e svolgere le nostre attività.
La libertà è fare della nostra vita un albero che, alimentato dalla Parola, germoglia e porta frutti di vita.
Papa Leone nel suo messaggio per la Quaresima ha scritto: “Ognuno di noi è chiamato a discernere nel suo cuore ed esaminare se è minacciato dalle menzogne dei falsi profeti. Occorre imparare a non fermarsi al livello immediato, superficiale, ma riconoscere ciò che lascia dentro di noi un’impronta buona e più duratura, perché viene da Dio e vale veramente per il nostro bene”.
La Quaresima va accolta come tempo opportuno e favorevole per mettere ordine nella propria vita.
Ecco alcune attenzioni per viverlo al meglio.
Dare più tempo alla preghiera
Forse vale la pena di verificare come usiamo il tempo nelle nostre giornate. Possiamo immaginare di concedere meno tempo al cellulare, ai social, alla televisione e di riservare qualche momento in più al silenzio, alla preghiera e alla lettura del Vangelo? In particolare, vi consiglio la lettura del Vangelo di Luca. È il Vangelo della misericordia che ci educa allo sguardo e ci fa camminare con Gesù accanto.
Vivere più intensamente la liturgia
Le domeniche di Quaresima offrono nell’Eucaristia pagine di Vangelo ricchissime e bellissime. Anche la Parola di Dio delle messe feriali è di singolare intensità, soprattutto il Vangelo. Leggeremo infatti il Discorso della montagna di Matteo (Matteo 5 – 7).
Riscoprire la grazia del Sacramento del Perdono
Incontrare la misericordia di Dio e ritornare a sentire che il Signore continua a fidarsi di noi è una gioia per il nostro cuore. Sentiremo di essere liberi nell’animo e di essere stimolati a indirizzare i nostri passi sulla strada del bene. La grazia di questo Sacramento è energia che ci fa consapevoli di essere capaci di compiere il bene e che il bene compiuto è come un seme che fruttifica con abbondanza.
Sobrietà, digiuno e carità
La Quaresima è proposta come tempo di penitenza, di digiuno e soprattutto di carità. L’invito è di essere più sobri nei consumi; vivere anche l’esperienza del digiuno come libertà dai propri istinti; avvertire che abbiamo la responsabilità di aiutare chi è nel bisogno. Non possiamo restare indifferenti. La carità è ciò che misura il nostro vivere intensamente la Quaresima.
Don Gabriele Gozzi Assistente Unitario e Settore Adulti





