
Per-Donare – Via Crucis Diocesana dei Giovanissimi
3 Aprile 2026Martedì 21 aprile per molti di noi è stata una serata speciale. In collaborazione col centro per le famiglie della Valmarecchia abbiamo organizzato una serata/evento tenuta dalla psicologa Fabiana Mordini dal titolo “Navigare i cambiamenti in adolescenza – strumenti per genitori“.
Hanno risposto al nostro invito una cinquantina di genitori e qualche educatore/ catechista. Fabiana è stata veramente brava nel coinvolgerci con tanti esempi, spesso simpatici, che ci hanno aiutato a capire le difficoltà per un adolescente di vivere, nella sua età, il mondo di oggi.
Ci ha fatto riflettere ad esempio sull’importanza che ha l’immagine oggi, dove su molti social predominano le fotografie ‘perfette’ mentre i ragazzi sono alle prese con tutte le modifiche del loro corpo, magari sentendosi anche bruttini, a dover vivere anche l’ambiente digitale e a cercare di avere un’identità digitale, spesso con l’estremizzazione nel vestire, per far risaltare alcune parti del corpo o nel trucco, per evidenziare il loro cambiamento, quindi il loro diventare grandi.
Fabiana ha spesso richiamato la nostra attenzione sul fatto che gli adolescenti hanno un enorme bisogno degli adulti, imitano l’adulto e fino ai 14 anni il ‘potere’ dell’adulto è altissimo, lo vedono come esempio, spesso ci provocano proprio su quello di cui hanno bisogno di imparare: imparano dal genitore come si gestisce la rabbia da come discutono in casa e quando succede un brutto evento o una nota ingiusta, piuttosto che fare sermoni e spendere tante parole è meglio fare delle domande, chiedergli: “cosa ne pensi?” “ti vedo che non stai bene” “ma ti è mai successo?”. Magari loro non daranno risposte ma la domanda produce un pensiero dentro. Sanno già cosa pensano i genitori, glielo hanno detto fin da piccoli, ora è il momento del mettere in pratica fuori casa tutto quello che hanno ricevuto e di elaborare strategie e strumenti per risolvere le situazioni in cui si trovano, senza l’intervento dei genitori. Purtroppo spesso i genitori vogliono risolvere per primi le difficoltà dei propri figli senza dargli il tempo di gestire le emozioni, di trovare soluzioni…
Piuttosto che arrabbiarsi bisognerebbe sempre pensare a come possiamo essere loro utili, cosa gli serve. L’obiettivo del genitore dovrebbe essere che il figlio vada a raccontare prima a lui se ha un problema o se ha combinato qualcosa, senza la paura della punizione o della ramanzina .
Pensando anche alla violenza di genere è importantissimo dare dei no “fermi” se il ragazzo riceve dei no sa gestire il rifiuto, si sente più al sicuro, rispetta l’adulto, e se riceve dei no riesce anche a dare dei no.
Crescere un adolescente vuol dire aiutarlo a separarsi con sicurezza dicendogli che il mondo è bello, sicuro e ti aspetta. Il ragazzo ha bisogno di questo ma spesso l’adulto non riesce a trasmettere questo messaggio.
Questi sono solo alcuni spunti ricevuti. Vista la risposta all’evento pensiamo ci sia bisogno di questi incontri proprio per ritrovare una collaborazione nell’educazione dei nostri adolescenti.






