
Un cammino condiviso: il percorso dei presidenti parrocchiali
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Il Consiglio diocesano in cammino: tra spiritualità e vita associativa
28 Maggio 2025Il 14 maggio 2025 presso la Parrocchia di S. Martino di Bordonchio si è tenuto l’ultimo dei tre momenti diformazione interparrocchiale, promosso dall’Azione Cattolica delleparrocchie di Bordonchio, Bellaria e Igea Marina.
L’incontro, rivolto a tutte le figure pastorali impegnate in ambito educativo con i ragazzi ed i giovani (educatori, capi scout, catechisti ecc), ha trattato due tematiche fondamentali:le buone prassi educative e le tipologie di responsabilità giuridiche dell’educatore.Relatori per l’occasione sono stati il Dott. Fabio Santarini e l’Avv. Paolo Mancuso professionisti in materia ed entrambi membri del Servizio Diocesano Tutela Minori della Diocesi di Rimini.
Nel primo intervento il Dott. Santarini ha approfondito il tema delle buone prassi educative rimarcando l’importanza di instaurare una relazione educativa fondata sulla comunicazione, sulla fiducia, sulla sensibilità. Finalità primaria è quella dicreare un ambiente sicuro, accogliente e stimolante, in cui ogni ragazzo possa sentirsi valorizzato e accompagnato nel proprio percorso di crescita. Nel secondo intervento l’Avv. Mancuso ha illustrato le principali tipologie di responsabilità giuridiche (nello specifico quella civile e quella penale) richiamando i presenti ad una riflessione profonda:responsabilità significa anzitutto “avere cura di chi ci viene affidato”.Vigilanza attiva, valutazione dei rischi, analisi delle situazioni, buon senso, cooperazione con le famigliesono state le parole chiave dell’intervento. Attraverso l’analisi di casi pratici sono state fornite indicazioni concrete per prevenire situazioni di rischio e garantire la massima trasparenza e sicurezza nelle principali attività educative.
Obiettivo della serata e dell’intero percorso formativo interparrocchiale è stato quello difornire strumenti utili e concreti per vivere in maniera più consapevole il servizio educativo.Alle nuove generazioniservono testimoni credibili e consapevoli, quello che possiamo fare allora èinvestire nella formazione di chi educa.





