
Il Settore Giovani incontra le Zone Pastorali
15 Settembre 2025
C’è spazio per te!
15 Settembre 2025Fra i campi ACR, fra gli educatori, fra i ragazzi
Come ogni estate migliaia di ragazze e ragazzi hanno vissuto i vari campi ACR organizzati dalle parrocchie o zone pastorali della diocesi. I responsabili ACR, Stefano ed Elena, insieme all’assistente diocesano ACR, don Alessandro, hanno fatto visita a diversi campi portando semplicemente un saluto ed un incoraggiamento.
Un saluto diretto ai ragazzi perché facessero la loro parte, come ci ricordava l’iniziativa annuale, non solo nei giorni del campo, ma anche una volta tornati a casa nella vita di tutti i giorni. Un incoraggiamento rivolto agli educatori, perché potessero mettere insieme le loro unicità per far fronte alle difficoltà quotidiane dei campi così da riuscire ad accogliere ciascun ragazzo che era stato loro affidato.
Lasciamo ora la parola ad alcuni educatori che hanno risposto a due semplici domande:
- cos’è per te la Diocesi?
- come ti ha fatto sentire, cosa ti ha donato la nostra visita?
DANIELE – Igea Marina
In campo abbiamo parlato della comunità e in questo senso le singole parrocchie sono una comunità che funziona, ma che se rimane chiusa in se stessa è solo un bel gruppo di persone a cui piace stare insieme.
La realtà della Diocesi ci permette di vedere oltre la nostra piccola comunità e ci fa capire che siamo parte di una famiglia più grande, fatta di persone che condividono con noi la fede, ma vivono in contesti diversi dal nostro e che quindi possiamo essere arricchiti dalle esperienze degli altri. In questo modo si guarda fuori dal proprio orticello e si capisce che solo condividendo ci si sente realizzati, perché si vive davvero in comunione.
La visita mi ha fatto sentire la vicinanza della Diocesi perché oltre alle solite formalità, chi è venuto ha fatto parte del campo. Nel tempo trascorso al campo i consiglieri hanno “camminato” con noi, quindi si può dire che la Diocesi si è fatta parte della nostra parrocchia. Di conseguenza anche le singole parrocchie devono riuscire a farsi parte della Diocesi, partecipando attivamente alle esperienze che vengono proposte, ricordandosi di essere parte di una grande comunità in cui si “cammina” insieme.

ASTRID – Bordonchio
La Diocesi la vedo come la pubblicità della Knorr: è quello che facciamo noi nella nostra parrocchia ma più in grande.
La cosa che quest’anno mi ha più colpita è stato il fatto che i ragazzi si siano ricordati di voi ed è questo il bello. È un piccolo gesto (per così dire..) che permettere anche ai più piccini di sapere che c’è qualcuno dietro alle cose che facciamo e che non siamo gli unici a farle. Per noi edu invece penso che il passare di casa in casa sia un bel segno di accompagnamento.

FILIPPO – Fontanelle Riccione
La visita del responsabile diocesano ACR mi ha fatto sentire di essere parte di un quadro più grande, dove ogni campeggio non è fine a sé stesso, ma è un passo di un cammino che si compie insieme. Stefano è per me un amico e il suo passaggio mi ha donato affetto e non mi ha fatto sentire solo anche nelle difficoltà che si possono incontrare durante un campo di Azione Cattolica dei Ragazzi.

ROSA – Grotta Rossa
La diocesi rappresenta il nostro essere parte del popolo di Dio, il nostro sentirci unici nello stesso cammino di fede , il nostro sentirci fratelli.
La visita dei responsabili ACR e dell’assistente ci ha dato il senso della nostra appartenenza all’AC, un gesto di attenzione che ci ha regalato un’emozione, soprattutto non essendo come parrocchia un gruppo già ben organizzato come ACR. Sarebbe stato bello poter condividere un momento di convivialità o riflessione… rimane comunque un bellissimo dono.

FEDERICA – Bellaria
Personalmente ho apprezzato tantissimo la visita da parte dei responsabili ACR nei giorni di campo, perchè mi ha donato la bellissima consapevolezza di essere importante e voluta bene.
E’ stata una visita semplice e genuina, non scontata, capace di trasmettere e rendere concreto quel senso di comunità, che contraddistingue l’AC: la diocesi che si mette al fianco di educatori e sacerdoti per accompagnare e sostenere il percorso educativo dei nostri ragazzi, certi che sia una sfida su cui continuare a scommettere con fiducia e tanta fede.

FILIPPO – Crocifisso
Per me la diocesi è come una grande comunità che comprende e assorbe più modi di vivere l’Azione Cattolica molto diversi di chiesa in chiesa e che riesce ad unire tutte queste piccole realtà con il tema comune che si dà ogni anno e con un senso di appartenenza a qualcosa più grande del tuo “orto”, a un’entità superiore come una grande famiglia o appunto comunità.
La visita dei responsabili ACR avvenuta a metà campeggio nel mio caso è stata molto d’aiuto in quanto si erano create certe dinamiche che semplicemente parlando con Elena e Stefano ho capito come affrontare al meglio. Siccome sono stati entrambi anche miei educatori mi hanno fatto ripensare a campi dove ero io ad essere educato e alle richieste che avevo, ai modi che si utilizzavano, ai tempi di gioco e riposo, così da riprendere solo gli aspetti migliori per affrontare appunto al meglio il resto del campo.
NORA – San Raffaele
Per me la Diocesi è una rete di comunità che camminano insieme nella fede; è il segno che, anche se viviamo esperienze diverse nelle nostre parrocchie, siamo uniti da un’unica missione.
La vostra visita mi ha fatto sentire parte di una realtà più grande e viva e mi ha fatto capire che non siamo soli nel nostro cammino, ma uniti a tante altre comunità.
ANDREA – San Giovanni in Marignano
La diocesi per me è ancora un concetto “strano”. Sono abituato alla mia piccola parrocchia e non ho partecipato a molti degli incontri proposti dalla diocesi, ma a quei pochi che ho preso parte, come per esempio la due giorni educatori, il ritiro di avvento, la festa della pace, la via crucis e la festa post campo superiori mi sono sentito accolto e parte di una comunità. Sono stati luogo di incontro, confronto, occasioni per conoscere nuove persone e sentirsi parte non più solo di una piccola parrocchia ma di una casa più grande che accoglie tutti.
La diocesi è sempre presente durante il nostro cammino e ce lo ricorda facendo visita alle due giorni e ai campeggi che facciamo durante l’anno. Il responsabile ACR Stefano ci è venuto a trovare al campeggio medie,dove è riuscito a creare un legame con i ragazzi anche se in poco tempo. Il vescovo e parte dei responsabili dell’AC diocesana sono venuti a farci visita anche al campo di settembre e sono questi gesti per me segno di κοινωνία parola fulcro di questo campo ACG 2025.
SILVIA – San Vito e Santarcangelo
Per me la diocesi è una certezza, ascolto, confronto, famiglia, sostegno.
La visita ha fatto sentire nella presenza quello che ho scritto sopra, che la diocesi c’è, ci ascolta , ci sostiene e ci stimola. Grazie per essere venuti.
Per me è tutto questo, non lo è ancora per molti nostri educatori, ma ci stiamo lavorando. Abbiamo appena fatto una due giorni educatori per comunicare le equipe e partire insieme: confido in un anno ricco di gioie sia per i ragazzi che per gli educatori chiamati al servizio.
ALBERTO – Crocifisso
La diocesi per me si può descrivere con tre verbi: abitare, ascoltare, condividere. “Abitare” è il senso di appartenenza ad una grande casa, dove coesistono stili diversi per un bene comune; “ascoltare” è l’accogliere i carismi di ogni individuo, che porta con sé il proprio vissuto parrocchiale; “condividere” è l’entrare in relazione donando se stessi per una prospettiva sempre più ampia di unità.
La visita di Stefano mi ha dato gioia perché mi ha fatto sentire accompagnato e mi ha dato senso di unità . Mi ha fatto capire che vivere l’Azione Cattolica significa esserci dove c’è una necessità a prescindere dal settore nel quale si presta servizio.
Grazie di cuore a tutti coloro che hanno permesso a migliaia di ragazzi di vivere l’esperienza del campo scuola estivo, in primis agli educatori che si sono messi al servizio, ai sacerdoti che hanno accompagnato i gruppi e alle persone che si sono offerte di preparare il cibo tutti i giorni.
Con stima e affetto,
Stefano, Elena, don Alessandro e l’ACR tutta





