Con l’avvio dell’anno associativo 2025-2026 hanno preso forma le commissioni associative: gruppi trasversali e permanenti nati per prendersi il tempo di ripensare alcune attività e iniziative strategiche, così da dare loro metodo, continuità e una forma replicabile nel tempo.

Un lavoro con obiettivi chiari
A partire da obiettivi concreti, condivisi da Presidenza e Consiglio diocesano, ogni commissione ha impostato il proprio lavoro:
– definendo un calendario con tempi chiari;
– individuando azioni e responsabilità;
– puntando a risultati verificabili (strumenti, proposte, materiali, procedure…).
L’intenzione è costruire processi documentati e trasferibili, capaci di durare oltre le urgenze e oltre i cambi di persone.

Chi partecipa
Il primo coinvolgimento ha riguardato i consiglieri diocesani, suddivisi in base a sensibilità e disponibilità. Le commissioni restano aperte: questa Azione Cattolica vogliamo costruirla insieme, portando ciascuno ciò che può e ciò che ha, con la libertà di metterci del proprio e con la responsabilità di un cammino che è di tutti e per tutti.

Su cosa lavorano le commissioni
I temi di lavoro delle commissioni associative sono:
– Formazione educatori
– Ripensamento del Campo di settembre
– Comunicazione
– Sostenibilità economica e raccolta fondi
– Promozione associativa e cura dei soci

Un percorso concreto, passo dopo passo
Sappiamo che non tutto funziona subito: serviranno continuità, pazienza e la disponibilità ad aggiustare il tiro. È un lavoro discreto, ma necessario per offrire un servizio più affidabile e incisivo alle comunità parrocchiali e alla comunità civile: processi semplici, condivisi e trasferibili, capaci di durare nel tempo.
È una strada concreta perché l’associazione cresca e possa offrire un contributo stabile, sobrio e fecondo.