
Aperichill ACR 2026
4 Maggio 2026Giugno è il mese in cui l’associazione si ferma a fare il punto e a costruire il cammino che verrà.
Lo facciamo in due momenti distinti ma legati tra loro.
L’11 giugno, in serata, il Consiglio diocesano si riunisce per la revisione dell’anno che si chiude. Guardare indietro con onestà: cosa ha dato frutto, cosa non ha funzionato, cosa ci portiamo dietro. Non è un esercizio formale, è il modo in cui un’associazione impara e cresce. Passeremo in rassegna l’attività dei settori e i momenti unitari, cercando di capire dove siamo arrivati e da dove ripartire. È un appuntamento per i consiglieri, ma il lavoro che si fa lì appartiene a tutta l’AC.
Il 13 giugno, al mattino, ci spostiamo sulla programmazione: l’incontro è aperto anche ai presidenti parrocchiali che vogliono partecipare. Ragioneremo insieme sulle linee guida e sulle attenzioni per il nuovo anno, con il contributo del lavoro fatto in questi mesi dalle commissioni diocesane. Non si parte da zero: c’è già molto su cui appoggiarsi, e il confronto allargato serve proprio a far sì che le scelte nascano da più voci.
Quello che ci aspetta è un anno diverso dagli altri: si chiude il triennio e l’associazione, a livello diocesano e nazionale, rinnova i propri responsabili. Per noi le scadenze principali saranno le assemblee parrocchiali e quella diocesana, con il rinnovo del Consiglio e della Presidenza diocesana, e poi in aprile l’assemblea nazionale.
C’è dunque molto da costruire e giugno è il momento giusto per cominciare.
Sempre con lo sguardo in avanti per prenderci cura e far crescere la nostra AC.





