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15 Ottobre 2025Tra la parrocchia dei Salesiani e Sant’Agostino, la memoria di Alberto ci ha riconsegnato uno sguardo alto, capace di abitare le cose di ogni giorno.
Venerdì 3 ottobre, alla parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice, l’incontro dal titolo “Passione per le altezze” ha dato voce a ricordi e riflessioni: Ardea Montebelli ha intrecciato episodi e pensieri, con Alberto Marvelli come esempio e riferimento. È stato un racconto sincero, concreto, vicino alla vita, capace di dire perché la storia di Alberto parla ancora a noi e alle nostre comunità: uno sguardo alto che non fugge dal quotidiano.










Il giorno dopo, nella chiesa di Sant’Agostino sulla tomba di Alberto, abbiamo celebrato la Messa con il Vescovo Nicolò. Nel saluto iniziale abbiamo espresso il grazie dell’associazione e, in modo speciale, ai consiglieri parrocchiali: donne e uomini che, sull’esempio del beato Alberto, si spendono con generosità per le nostre comunità. A loro abbiamo voluto consegnare un piccolo attestato di riconoscenza, segno semplice di una gratitudine grande.




















Il nostro Vescovo nell’omelia ci ha richiamati ad essere laici di fede, pur nelle difficoltà della quotidianità, in un presente dove sembra che regni l’oscurità, sforzarci di mantenere il cuore rivolto alle “altezze”, fiduciosi dell’abbraccio di un Padre che ama e consola.
Sono stati due passi della stessa strada: memoria e impegno. Dalle parole all’altare, abbiamo sentito crescere un desiderio condiviso: portare nella vita di tutti i giorni quella “passione per le altezze” che non è fuga, ma responsabilità, servizio, cura della città. È così che la santità “di casa” continua a far bene a tutti: quando diventa cammino insieme.







