
Adesione all’AC: per prepararci al nostro sì
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1 Dicembre 2025Su un coccio (tecnicamente ostracon) scoperto in Egitto e databile attorno al V sec. si leggeva in greco questa invocazione mariana: «Vergine Madre di Dio, salve, piena di grazia, il Signore è con te. Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo, perché tu hai generato il Salvatore delle nostre anime». Era in pratica una delle prime “Ave Maria”, modellata sul saluto dell’angelo rivolto a lei durante la scena dell’Annunciazione, quella stessa scena che ogni anno fa da sfondo spirituale alla Festa dell’adesione.
La Parola di Dio, che ascoltiamo nella Messa dell’Adesione, ci presenta un’alternativa. Nel testo della Genesi troviamo l’uomo che alle origini dice no a Dio; e nel Vangelo vediamo, invece, Maria che all’annunciazione dice sì a Dio. In ambedue i testi è Dio che cerca l’uomo. Ma nel primo caso va da Adamo, dopo il peccato, gli chiede: «Dove sei?», e lui gli risponde: «Mi sono nascosto». Nel secondo caso, invece, va da Maria, senza peccato, che risponde: «Ecco la serva del Signore». Eccomi è il contrario di mi sono nascosto. Per questo il sì di Maria è il cuore della storia della salvezza: perché è un Eccomi semplice, libero e totale pronunciato con fiducia davanti a un mistero che supera ogni logica umana. Maria non aveva tutte le risposte, ma ha scelto di fidarsi di Dio, di accogliere la sua Parola e di lasciarsi coinvolgere in un progetto più grande di lei.
Anche l’adesione all’Azione Cattolica nasce da un “sì” simile: non è un gesto formale, ma un atto di fede e di responsabilità. Significa dire: “Eccomi, voglio servire la mia parrocchia, la mia Diocesi e il mio territorio con la mia vita, voglio lasciarmi guidare dal Vangelo e camminare insieme agli altri”. Come Maria, anche noi non conosciamo tutti i passi futuri, ma sappiamo che non saremo mai soli perché il Signore ci accompagna e la comunità ci sostiene.
Eccomi è la parola-chiave nella vita di un cristiano. Segna il passaggio da una vita orizzontale, centrata su sé stessi e sui propri bisogni, a una vita verticale, slanciata verso Dio e verso gli altri. Eccomi è l’antidoto più potente ad una vita insoddisfatta, in cui abbiamo tutto ma ci manca sempre qualcosa. Perciò dire eccomi al Signore è la lode più grande che possiamo offrirgli. Perché non iniziare così le giornate? Sarebbe bello dire ogni mattina: “Eccomi, Signore, oggi si compia in me la tua volontà”. Proviamoci!!
Eccomi è la parola-chiave nella vita di un cristiano. Eccomi è la preghiera che non dovrebbe mai mancare nel cuore e sulle labbra di un associato di Azione Cattolica. Maria ci sostenga perché il nostro Eccomi non resti legato a un giorno, ma diventi il respiro quotidiano di tutto l’anno.





