
Su.Per.Saian – 2 giorni Giovani Saiano-Scavolino
2 Aprile 2026Un cammino di 5km, 250 ragazzi della diocesi di Rimini tra i 13 e i 19 anni, una cinquantina di educatori e sacerdoti, volontari dei settori giovani e adulti, il vescovo Nicolò Anselmi, la Croce, un pranzo pane e acqua, 5 tappe, l’azione del perdono.
Sono stati questi gli ingredienti principali della Via Crucis diocesana di quest’anno organizzata venerdì 3 aprile dal settore giovani di AC con il patrocinio del Comune di Riccione.



Dalla chiesa di San Francesco, il percorso ha attraversato l’entroterra di Riccione in 5 tappe, concludendosi alla parrocchia Stella Maris: la tappa finale in cui si è svolto il rito del bacio della Croce e, a seguire, il tipico pranzo “pane e acqua” del Venerdì Santo.
Il tema di quest’anno, “Per-donare”, ha portato i ragazzi a riflettere sulle dimensioni coinvolte dal perdono e sulla sua concretezza, a partire dai propri rapporti personali: con gli altri, con sé stessi e Dio e con la società di cui ciascuno è parte.
All’inizio dell’esperienza, ciascun ragazzo ha messo per iscritto ciò che, in questo momento, costituisce per lui un peso, una ferita aperta che ha bisogno di un perdono.
Poi è cominciato il cammino, accartocciando il proprio peso e mettendolo in tasca.
Durante il percorso, sono state proposte testimonianze di perdono relative a tre diverse dimensioni: relazionale, personale, sociale.
Ognuna delle prime tre tappe è stata dedicata a una specifica dimensione, proponendo attività attraverso cui rivivere dinamiche quotidiane e leggerle alla luce del perdono, realizzando quanto questo concetto sia presente e interroghi la vita di ciascuno.
Nella tappa successiva, la disponibilità dei sacerdoti presenti ha permesso di sperimentare l’esperienza concreta del Perdono di Dio, attraverso il Sacramento della Riconciliazione.



La guida di ogni tappa è stata il Passio: tanti diversi episodi in cui Cristo, nel momento più difficile della sua vita umana, perdona, testimoniando la forza rigeneratrice di questo gesto che apre a nuove possibilità e rende possibile il completo dono di sé.
Al termine della Via Crucis, ciascuno ha portato il proprio peso ai piedi della Croce, affidandolo a Cristo con la preghiera e l’impegno di reindirizzare il proprio cammino verso il perdono, per abbracciare la Vita vera e riuscire a donare sé stessi seguendo il Suo esempio.



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