
La Quaresima: 40 giorni da vivere intensamente
2 Febbraio 2026La Pastorale Giovanile e Vocazionale della Diocesi di Rimini, in collaborazione con Servizio Diocesano Tutela Minori ha organizzato una serata di formazione nelle tre zone della Diocesi dal titolo “AMORE ALLO SPECCHIO – Guardarsi dentro per educare I ragazzi al linguaggio dell’amore“.
“Amore allo specchio: guardarsi dentro per educare i ragazzi al linguaggio dell’amore”.
Il titolo dell’incontro di formazione condensa appieno il tema della serata.
Se è sempre più vero che i ragazzi che incontriamo nel servizio educativo ci chiedono di entrare più nel vivo del tema dell’effettività, è necessario riconoscere che siamo noi accompagnatori a essere i primi a dover percorrere questo sentiero, a doverci interrogare profondamente.



Con questo scopo, l’incontro di formazione sottolineava tre direttrici di pensiero attorno alle quali si svolge il rapporto educativo all’affettività e sessualità: Relazione, Rispetto e Responsabilità.
Relazione: il rapporto che si costruisce nell’incontro con i ragazzi è uno spazio privilegiato. Per costruire una buona base, infatti, è necessario che l’altro si senta accettato da me, con le sue complessità e i suoi talenti. Solo instaurando questo rapporto di fiducia è possibile superare le che barriere di paura che impediscono una condivisione onesta delle proprie emozione e sentimenti.
Rispetto: non conosciamo la storia di chi abbiamo davanti e non possiamo avere la presunzione di avere noi tutti gli strumenti. Da ciò nasce un’attenzione particolare allo spazio personale e al bagaglio emotivo di chi abbiamo davanti. A maggior ragione nella relazione con i ragazzi, saranno loro a dirmi se e quanto posso avvicinarmi alla loro interiorità.
Responsabilità: nel rapporto asimmetrico tra educatore e ragazzo è bene non dare per scontato che ogni suo comportamento sia totalmente libero. A questa, si aggiunge una consapevolezza che nella relazione potremmo essere noi a veicolare preconcetti e stigmi derivanti dalla nostra storia familiare e personale.
Consci di ciò, siamo chiamati a essere responsabili, ossia ad accompagnare i ragazzi nella ricerca di una risposta. Non di una verità calata dall’alto e unica per tutti, ma una verità che si fa vicina e abbraccia il ragazzo nella sua unicità.
In conclusione, questo incontro di formazione ha sottolineato l’importanza del tema dell’affettività e della sessualità presentando le basi necessarie alla costruzione di una relazione educativa sana.
Con questo primo passo, diventa essenziale un percorso che va a indagare con la dovuta attenzione due temi così complessi e che accompagni gli educatori nella costruzione di strumenti pratici per l’accompagnamento nella gestione quotidiana dell’affettività dei ragazzi.
Matteo Rosati
Scopri come l’Azione Cattolica Italiana sia da anni impegnata nel progetto “Safe – Educare e Accogliere in ambienti sicuri” a cui l’Associazione ha partecipato in rete insieme alla Comunità Papa Giovanni XXIII, al Csi e il Dipartimento di sociologia e diritto dell’economia dell’Università di Bologna.
Dopo il 2021 il cammino non si è interrotto ed è proseguito nella formazione, nell’ascolto, nello studio e nella riflessione sulla traccia del cammino che tutta la Chiesa ha compiuto in questo tempo e porterà alla pubblicazione di una nuova policy aggiornata con i tempi.





