
Navigare i cambiamenti in adolescenza: l’incontro organizzato dall’AC della zona pastorale di Santarcangelo – San Vito
22 Aprile 2026Si chiama “Gioia e speranza, oggi. Abitare il nostro tempo quando tutto sembra fragile” la prima Settimana Sociale Interdiocesana, promossa insieme dalla nostra Diocesi e dalla Chiesa di San Marino-Montefeltro, in programma dal 18 al 21 maggio. A pensarla sono stati gli Uffici di Pastorale Sociale e del Lavoro delle due Diocesi, insieme al Servizio diocesano per il Progetto Culturale e all’Istituto Superiore di Scienze Religiose. Non un evento isolato, ma il punto di partenza di un percorso più ampio, che ci porterà nel 2026/27 a celebrare una prima edizione più strutturata: un cammino ispirato dalle intuizioni della Gaudium et Spes, capace di tenere insieme uno sguardo “alto e ampio” e l’attenzione alle nostre realtà locali, nel desiderio di ricucire la distanza tra il sentire della gente e la Politica.
Lunedì 18 maggio – Rimini, Sala Manzoni (ore 20.45)
“Il futuro ci interpella”. Padre Francesco Occhetta ci accompagna in un dialogo tra generazioni, alla riscoperta di alcune intuizioni della Gaudium et Spes e di ciò che hanno ancora da dirci, sessant’anni dopo, sul nostro stare al mondo.
Martedì 19 maggio – Domagnano, Sala Montelupo (ore 20.45)
“Succede davvero”. Una serata sulla prossimità come stile di presenza nella società: l’attenzione all’altro che resiste nei piccoli borghi anche quando vengono meno i servizi, e quella che fatica a farsi strada nei grandi centri pur in mezzo all’abbondanza. Storie e testimonianze dalle nostre due Diocesi, tra famiglie, sui luoghi di lavoro, con chi viene da lontano, per riconoscere che farsi prossimi è una possibilità per tutti.
Giovedì 21 maggio – Rimini, Chiesa di Sant’Agostino (ore 20.45)
“La speranza che si fa scelta”. A ottant’anni dalla morte di Alberto Marvelli, con Mons. Mario Toso ci lasceremo condurre dalla testimonianza di questo giovane santo della nostra Chiesa verso le ragioni vocazionali di un impegno civile che è dono per tutti.
Come AC ci sentiamo a casa in questo cammino: il legame tra fede e vita, lo sguardo attento al territorio, la responsabilità laicale di chi ha a cuore il bene comune appartengono da sempre al nostro modo di stare nella Chiesa e nel mondo. Sono serate pensate per tutti, un’occasione per ritrovarci, ascoltare, lasciarci provocare e iniziare insieme un percorso che continuerà nei mesi a venire.






